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CALENDARIO / Calendario Cinquepani IT

01 lug 2024
LUGLIO 2024

2023

1/7 LUN XIII° T.O. [I]

(Proprio dioc. TN: mf: B. Antonio Rosmini, † 1855)

Am 2,6-10.13-16; Sal 49; Mt 8,18-22

Il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo Mt 8,20

Uno scriba vorrebbe seguire Gesù. Questi, invece di gioire per il suo proposito, lo mette alla prova. Che speri? Forse di guadagnare qualcosa? L’unico guadagno sarà spirituale, non di certo materiale. Per seguire Gesù è necessario essere disposti a rinunciare a tutto, persino alla vita.

2/7 MAR XIII° T.O. [I]

Am 3,1-8; 4,11-12; Sal 5; Mt 8,23-27

Eravate come un tizzone... ma non siete ritornati a me Am 4,11

Il profeta è incaricato da Dio di parlare con severità al popolo, che crede di poter vivere senza obbedire a lui. Quella non è vita, è un disastro! Se non sono servite le sofferenze che ci siamo procurate finora, che cosa dovrà fare Dio per suscitare in noi la volontà di tornare a lui per ascoltarlo e amarlo?

3/7 MER S. TOMMASO, Ap. [P]

Ef 2,19-22; Sal 116; Gv 20,24-29

Non essere incredulo, ma credente Gv 20,27

Di Tommaso abbiamo conosciuto l’incredulità e la fede. Alla fede è arrivato grazie alla misericordia di Gesù, che con benevolenza lo ha accontentato. L’apostolo poteva sì allungare il dito, ma la fede è arrivata come un dono inaspettato. Ci viene donata quando ci umiliamo a ritenere gli altri più validi di noi, credendo alla testimonianza della loro gioia.

4/7 GIO XIII° T.O. [I]

(mf: S. Elisabetta del Portogallo, † 1336)

Am 7,10-17; Sal 18; Mt 9,1-8

Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati Mt 9,2

Chissà come s’è sentito quel paralitico, quando è stato chiamato “figlio” da Gesù! L’amore del Signore lo ha raggiunto alle radici della vita. Lui aveva voluto incontrare Gesù a tutti i costi: questa è fede che avvicina a Dio, fede che ottiene perdono. E questo è il miracolo più vero, tanto che ora quell'uomo potrebbe vivere anche senza guarigione.

5/7 VEN XIII° T.O. [I]

(mf: S. Antonio Maria Zaccaria, sac., † 1539)

Am 8,4-6.9-12; Sal 118; Mt 9,9-13

Seguimi Mt 9,9

Una parola sola, che ne raccoglie tre: tu segui me! È comando? È invito? Matteo ha percepito amore, amore che gli ha conquistato l’anima. Ed eccolo dietro a Gesù, con una gioia tale da organizzare un banchetto come di nozze per colleghi e amici.

6/7 SAB XIII° T.O. [I]

(mf: S. Maria Goretti, verg. e mart., † 1902)

Am 9,11-15; Sal 84; Mt 9,14-17

Muterò le sorti del mio popolo Am 9,14

I profeti non devono annunciare solo castighi. Questi li minacciano, affinché nessuno cerchi di intralciare la volontà di Dio, che è la salvezza e il benessere del popolo. Per invogliare ad obbedire e a convertirsi essi fanno conoscere il vero desiderio di Dio: la gioia di tutto il suo popolo.

7/7 DOM XIV° T.O. Anno B [II]

Ez 2,2-5; Sal 122; 2Cor 12,7-10; Mc 6,1-6

Che sapienza è quella che gli è stata data? Mc 6,2

La gente di Nazaret si accorge che i discorsi di Gesù sono ricchi di vita, di luce, di tenerezza, di tutto ciò che rallegra e soddisfa il cuore: le sue parole sono vera sapienza. Non avevano ancora udito da un uomo parole così ricche. Avrebbero potuto riconoscere che venivano da Dio, quel Dio che ama gli uomini.

8/7 LUN XIV° T.O. [II]

Os 2,16-18.21-22; Sal 144; Mt 9,18-26

Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata Mt 9,22

Era timorosa, perché aveva toccato il mantello di Gesù senza dir nulla a nessuno, senza chiedere il permesso. La sua fede, pur se nascosta, è stata gradita a Dio, ma ora ella deve professarla di fronte a tutti, in modo che la gloria di Dio, che è Gesù, sia manifestata.

9/7 MAR XIV° T.O. [II]

(mf: Ss. Agostino Zhao Rong e comp., martiri cinesi, † 1648-1930; Proprio dioc. TN: m: S. Paolina Visintainer, verg., † 1942)

Os 8,4-7.11-13; Sal 113B; Mt 9,32-38

Pregate il Signore della messe, perché mandi operai Mt 9,38

Il muto indemoniato, ora liberato, parla con libertà. Quante sofferenze di questo tipo paralizzano il popolo! Quanto lavoro nel regno dei cieli! Gesù pensa al futuro, quando lui non potrà più agire: che faranno i discepoli? Chiederanno al Padre di provvedere a mandare chi ama come lui ama!

10/7 MER XIV° T.O. [II]

Os 10,1-3.7-8.12; Sal 104; Mt 10,1-7

Primo, Simone, chiamato Pietro Mt 10,2

I primi operai nel regno dei cieli li chiama Gesù stesso. Ne sceglie dodici, come i figli di Giacobbe. Tra essi c’è ordine e chiarezza: c’è uno, chiamato per primo, che resterà sempre primo: si chiama Simone, come il figlio di Giacobbe che Giuseppe ha trattenuto in Egitto come ostaggio. Sarà stabile, come la roccia su cui si può fondare un edificio.

11/7 GIO S. BENEDETTO, († 547), Patrono d’Europa [P]

Pr 2,1-9; Sal 33; Mt 19,27-29

Avrà in eredità la vita eterna Mt 19,29

Chi lascia tutto per seguire con libertà Gesù, ha un’eredità assicurata, la vita eterna. Che vita è? Oggi possiamo ricevere la risposta da san Benedetto. Eterna è quella vita che non si appoggia su denaro e ricchezze. Non ne ha bisogno e, se ci fossero, serviranno per amare e liberare dalla miseria gli uomini. Vita eterna è il cuore tenero e forte di Dio, del Padre.

12/7 VEN XIV° T.O. [II]

(Proprio dioc. TN: mf: Ss. Ermagora vesc. e Fortunato diac., martiri)

Os 14,2-10; Sal 50; Mt 10,16-23

È lo spirito del Padre vostro che parla in voi Mt 10,20

Ai Dodici è affidato un compito speciale, che attira facilmente inimicizia. Lo devono svolgere in un mondo dove gli uomini sono l’uno per l’altro come lupi. Essi, invece, saranno agnelli che non pensano a difendersi. Non è un problema; dice loro Gesù: “lo spirito del Padre vostro” sarà in voi per sostenere la vostra testimonianza.

13/7 SAB XIV° TO [II]

(mf: S. Enrico, † 1024)

Is 6,1-8; Sal 92; Mt 10,24-33

Voi valete più di molti passeri Mt 10,31

Se i passeri valgono qualcosa agli occhi di Dio - pur essi sono sue creature -, quanto più coloro che accolgono la chiamata a seguire il Figlio! Questi sanno, perciò, che Dio è dalla loro parte, loro alleato, che li ama, e quindi lasceranno ogni paura fuori dalla porta. Annunceranno la Parola che hanno ricevuto, Parola che dona vita a chi ancora non l’ha.

14/7 DOM XV° T.O. Anno B [III]

Am 7,12-15; Sal 84; Ef 1,3-14; Mc 6,7-13

Gesù prese a mandarli a due a due Mc 6,7

Gesù consegna il programma di lavoro ai Dodici. La fatica che Gesù vede necessaria nel regno dei cieli, non è quella che produce ricchezza, ma quella sostenuta per vivere da fratelli, senza discordie, senza egoismi. È un lavoro che libera gli uomini da spiriti di egoismo e di inimicizia, rafforzando la volontà di amare. In tal modo la vita diventa ricca davvero! Questo è il lavoro affidato ai Dodici.

15/7 LUN XV° T.O. [III]

(m: S. Bonaventura, vesc. e dott., † 1274)

Is 1,10-17; Sal 49; Mt 10,34-11,1

Chi avrà dato da bere… ad uno di questi piccoli, perché è mio discepolo… Mt 10,42

Gesù ci dice che amarlo è pericoloso, costa. Eppure è l’unica cosa da fare per cambiare il mondo. Chi ama Gesù si trova su un altro piano, vive una vita che non è solo umana, bensì divina. Persino coloro che, pur non sapendo nulla di lui, beneficano i suoi, parteciperanno alla bellezza e tenerezza del cuore di Dio.

16/7 MAR XV° T.O. [III]

(mf: B.V. Maria del Monte Carmelo)

Is 7,1-9; Sal 47; Mt 11,20-24

Sta’ tranquillo, non temere Is 7,4

Il profeta incoraggia il re in un momento di grave pericolo. I nemici sono alle porte, ma non ci sono solo i nemici: egli può contare sull’alleanza con Dio. Se ubbidisce a lui, non avrà nulla da temere. Solo se non tiene conto di lui avrà la peggio: “Se non crederete, non resterete saldi".
Confido in te, mio Signore!

17/7 MER XV° T.O. [III]

Is 10,5-7.13-16; Sal 93; Mt 11,25-27

Tutto è stato dato a me dal Padre mio Mt 11,27

Il Padre non ha più nulla, infatti ha dato tutto al Figlio. Staremo uniti quindi al Figlio, per godere dei beni del Padre, per vivere vita divina. E cos’è quel “tutto” di cui il Figlio può ora disporre? Quel “tutto” è la pienezza dell’amore disinteressato. Il Padre non ha altro da donare!

18/7 GIO XV° T.O. [III]

Is 26,7-9.12.16-19; Sal 101; Mt 11,28-30

Venite a me Mt 11,28

Che invito generoso! Gesù sa che noi siamo stanchi e oppressi, fiaccati dai nostri peccati e oppressi dal peccato del mondo in cui viviamo. Per questo egli ci vuole con sé. Non gli creeremo disturbo, anzi, sarà lui che, con la sua tenerezza e misericordia, ci cambierà la vita. Grazie, Gesù!

19/7 VEN XV° T.O. [III]

Is 38,1-6.21-22.7-8; salmo: Is 38,10.11.12.16; Mt 12,1-8

Il Figlio dell’uomo è signore del sabato Mt 12,8

Se è “signore del sabato”, può disporre di questo giorno come gli par bene. Egli ne dispone per dar gloria a Dio, che ha dato il sabato come giorno in cui l’uomo possa godere libertà dal peso del lavoro e pienezza di vita. La fatica di prepararsi il cibo non è fatica, ma gioia di cui benedire Dio!
Gesù, sii tu il Signore di tutto il mio tempo!

20/7 SAB XV° T.O. [III]

(mf: S. Apollinare, vesc. e mart., II sec.)

Mi 2,1-5; Sal 9B; Mt 12,14-21

Porrò il mio spirito sopra di lui Mt 12,18

È la Parola del profeta Michea che Gesù, col suo agire, sta rivelando. È di lui, infatti, che il profeta parla. È lui che guarisce tutti e non se ne fa vanto. Vive con umiltà e nascondimento, proprio come dice il profeta. In lui non agisce nessun altro spirito che quello dell’amore paterno del Dio della pace e dell’amore.

21/7 DOM XVI° T.O. Anno B [IV]

Ger 23,1-6; Sal 22; Ef 2,13-18; Mc 6,30-34

Venite in disparte Mc 6,31

Gesù, tu sai che il riposo che ristora davvero è il tempo trascorso con te. Stando con te senza distrazioni, ricuperiamo le forze per continuare ad amare. Accolgo il tuo invito e vengo. Da te provengono sempre una luce e una forza che rinnovano tutto.

22/7 LUN S. MARIA MADDALENA [P]

Ct 3,1-4 opp. 2Cor 5,14-17; Sal 62; Gv 20,1-2.11-18

Gesù le disse: “Maria“ Gv 20,16

Maria di Magdala aveva gli occhi bagnati di lacrime e le mani occupate dal vaso di olio profumato, quando la tua voce, pronunciando il suo nome, l’ha risvegliata. Ora ti vede, Gesù, e ti riconosce.
Anch’io partecipo alla gioia di lei, che per prima sulla terra può annunciare che sei risorto e vivo per sempre.

23/7 MAR S. BRIGIDA, († 1373), Patrona d’Europa [P]

Gal 2,19-20; Sal 33; Gv 15,1-8

Io sono la vite vera Gv 15,1

Santa Brigida, come santa Caterina, sua contemporanea, è tralcio della stessa vite. Tralcio diverso per lingua, Paese, esperienze, ma produce lo stesso frutto, che alimenta la gioia tra gli uomini. Chi sta con Gesù, ha vita da donare ai fratelli! Per questo anche lei è patrona d’Europa: compito arduo, che sarà ricco di frutti!

24/7 MER XVI° T.O. [IV]

(mf: S. Charbel Makhlüf, sac., † 1898)

Ger 1,1.4-10; Sal 70; Mt 13,1-9

Il seminatore uscì a seminare Mt 13,3

La tua Parola, Gesù, anche quando la pronuncio o la scrivo io, chissà dove cade! Non tutta porterà frutto, non tutta darà nutrimento agli uomini. Eppure, se smettessi di seminare, da nessuna parte darebbe vita. La tua gioia, Gesù, mi sostenga a continuare senza scoraggiarmi, perché almeno una quarta parte cadrà su terreno accogliente.

25/7 GIO S. GIACOMO, Ap. [P]

2Cor 4,7-15; Sal 125; Mt 20,20-28

Il mio calice lo berrete Mt 20,23

Questa promessa di Gesù si è realizzata. Giacomo ha bevuto il calice della passione, sia quando è stato in prigione con tutti gli apostoli, sia quando poi, da solo, è stato decapitato.
Berrò anch’io il tuo calice, Gesù? In che modo? Lo berrò quando l’ultimo giorno ti consegnerò me stesso, ma anche ora, consegnando a te le cose e le forze che mi paiono preziose.

26/7 VEN XVI° T.O. [IV]

(m: Ss. Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria)

Ger 3,14-17; salmo: Ger 31,10-13; Mt 13,18-23

Vi darò pastori secondo il mio cuore Ger 3,15

Mentre Gesù ci spiega la parabola del seme che cade ovunque, il profeta Geremia ci dona una promessa consolante. Dagli uomini non possiamo sperare gran che, ma Dio non abbandona il suo popolo, non abbandona la sua Chiesa. Avremo pastori secondo il suo cuore! Sarò umile così da lasciarmi guidare e custodire da loro, da accettare che essi mi tengano unito a tutte le sue pecore?

27/7 SAB XVI° T.O. [IV]

Ger 7,1-11; Sal 83; Mt 13,24-30

Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda Ger 7,2

Quante volte abbiamo udito quest’invito: Ascoltate! Dio parla, perché vuole che viviamo in relazione con lui; che, immersi nel suo amore, godiamo comunione. Ascoltare è importante per noi. Gesù stesso è il Verbo, cioè la Parola sicura e piena di sapienza del Padre. Ascoltare è il primo e il vero amore con cui rispondiamo a quello che riceviamo da lui.

28/7 DOM XVII° T.O. Anno B [I]

2Re 4,42-44; Sal 114; Ef 4,1-6; Gv 6,1-15

Fateli sedere Gv 6,10

Gesù risponde ai discepoli, sconcertati dalla situazione che devono affrontare. Una folla di persone, saziate dalla Parola del Maestro, sono ora affamate di pane. Essi ne hanno così poco, da aver vergogna a dirlo. Gesù non se ne preoccupa. Sa che il Padre vede. Lui ubbidisce al suo amore e chiede obbedienza ai discepoli e alla folla. I discepoli faranno sedere la folla e la folla ubbidirà: il pane lo riceverà chi sarà seduto!

29/7 LUN Ss. Marta, Maria e Lazzaro (m) [P]

1Gv 4,7-16; Sal 33; Gv 11,19-27 opp. Lc 10,38-42

Io sono la resurrezione e la vita Gv 11,25

In piedi davanti al sepolcro di Lazzaro, Gesù rivela la propria identità. Finora era conosciuto come l’amico delle due sorelle e del morto, ma ora tutti sapranno una verità sorprendente, sconvolgente, addirittura incomprensibile. Egli è per noi quella vita che ci innalza sopra questo mondo, che ci fa essere ‘nel’, ma non ‘del’ mondo. Dovremo mangiarlo per capire, anzi, per accogliere il mistero.

30/7 MAR XVII° T.O. [I]

(mf: S. Pietro Crisologo, vesc. e dott., † 450)

Ger 14,17-22; Sal 78; Mt 13,36-43

Come si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così… Mt 13,40

La parabola è semplice e descrive la situazione in cui noi ci troviamo. Abbiamo la grazia di essere paragonati al buon grano, ma accompagnati e circondati da chi vorrebbe impedirci di portar frutto per il regno. Con umiltà e carità attendiamo la mietitura. Allora, anche noi purificati, risplenderemo come figli di Dio.

31/7 MER XVII° T.O. [I]

(m: S. Ignazio di Loyola, sac., † 1556)

Ger 15,10.16-21; Sal 58; Mt 13,44-46

Io sarò con te per salvarti Ger 15,20

Dio consola il profeta, non lo abbandona nelle mani dei malvagi che lo vorrebbero eliminare. È profezia della morte e risurrezione di Gesù, colui di cui tutti i profeti annunciano la venuta. Egli resterà nascosto, come un tesoro in un campo senza valore. Chi scopre il tesoro, come chi cerca e trova la perla, vende tutto quel che ha: nulla può eguagliare il suo valore!

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